{"id":19,"date":"2026-06-17T12:19:33","date_gmt":"2026-06-17T10:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/theroboticsreview.com\/it\/2026\/06\/17\/uninterfaccia-cervello-computer-permette-di-parlare-e-usare-un-computer-dopo-una-paralisi\/"},"modified":"2026-06-17T12:19:54","modified_gmt":"2026-06-17T10:19:54","slug":"uninterfaccia-cervello-computer-permette-di-parlare-e-usare-un-computer-dopo-una-paralisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/theroboticsreview.com\/it\/2026\/06\/17\/uninterfaccia-cervello-computer-permette-di-parlare-e-usare-un-computer-dopo-una-paralisi\/","title":{"rendered":"Un&#8217;interfaccia cervello-computer permette di parlare e usare un computer dopo una paralisi"},"content":{"rendered":"<h1>Un&#8217;interfaccia cervello-computer permette di parlare e usare un computer dopo una paralisi<\/h1>\n<p>Un uomo paralizzato e con gravi disturbi del linguaggio a causa di una sclerosi laterale amiotrofica \u00e8 riuscito a recuperare una comunicazione fluida e un uso autonomo del suo computer grazie a un&#8217;interfaccia cervello-computer innovativa. Per quasi due anni, ha utilizzato questo sistema a casa sua, senza l&#8217;assistenza dei ricercatori, accumulando pi\u00f9 di 3.800 ore di utilizzo. Questo dispositivo gli ha permesso di scambiare pi\u00f9 di 183.000 frasi, cio\u00e8 quasi due milioni di parole, a una velocit\u00e0 media di 56 parole al minuto. \u00c8 riuscito anche a controllare il suo computer personale, inviare messaggi, navigare su internet e mantenere un&#8217;attivit\u00e0 professionale a tempo pieno.<\/p>\n<p>Il sistema si basa su elettrodi impiantati nell&#8217;area del cervello responsabile del linguaggio. Questi elettrodi catturano l&#8217;attivit\u00e0 neuronale legata ai tentativi di parola o di movimento, per poi tradurla in testo o in comandi per il cursore del computer. Un&#8217;innovazione maggiore risiede nell&#8217;uso di un decodificatore basato su un modello di tipo <em>transformer<\/em>, una tecnologia di intelligenza artificiale che migliora la precisione e riduce la necessit\u00e0 di ricalibrazione quotidiana. Questo decodificatore ha raggiunto un tasso di precisione del 99% per il riconoscimento delle parole in test strutturati, con un vocabolario di 125.000 parole.<\/p>\n<p>Per il controllo del cursore, \u00e8 stato sviluppato un altro decodificatore, che permette all&#8217;utente di spostare il mouse e fare clic semplicemente immaginando movimenti della mano. Questo sistema \u00e8 stato ottimizzato per ridurre il tempo di calibrazione, passando da diversi minuti a meno di un minuto al giorno, mantenendo al contempo prestazioni elevate. L&#8217;utente poteva cos\u00ec alternare tra il controllo tramite lo sguardo e il controllo neurale, a seconda delle sue preferenze.<\/p>\n<p>La stabilit\u00e0 dei segnali neuronali \u00e8 stata una sfida maggiore. Nonostante l&#8217;impianto prolungato, pi\u00f9 del 90% degli elettrodi ha continuato a rilevare un&#8217;attivit\u00e0 neuronale affidabile per tutta la durata dello studio. Le rappresentazioni neuronali legate al linguaggio sono rimaste stabili per almeno 19 mesi, consentendo una decodifica precisa e costante.<\/p>\n<p>L&#8217;utente ha progressivamente adottato una strategia di \u00abparola silenziosa\u00bb, cio\u00e8 muovere i muscoli del viso senza emettere suoni, che si \u00e8 rivelata meno faticosa e pi\u00f9 rapida del linguaggio vocalizzato. Questa adattamento ha permesso di aumentare la sua velocit\u00e0 di comunicazione, passando da 30 a quasi 50 parole al minuto, mantenendo al contempo un&#8217;elevata precisione.<\/p>\n<p>Questo sistema \u00e8 stato progettato per integrarsi armoniosamente nella vita quotidiana. L&#8217;avvio e lo spegnimento del dispositivo sono stati automatizzati, permettendo all&#8217;utente e ai suoi assistenti di gestirlo con solo pochi passaggi semplici. Una volta avviato, il sistema poteva funzionare ininterrottamente per fino a 19 ore senza interventi.<\/p>\n<p>L&#8217;interfaccia utente \u00e8 stata pensata per essere intuitiva e personalizzabile. Permetteva di correggere le frasi decodificate in modo errato, regolare la sensibilit\u00e0 del cursore o dei clic e persino attivare una modalit\u00e0 riservata per disattivare la registrazione dei dati. \u00c8 stato sviluppato anche un software dedicato per collegare il sistema al computer personale, permettendo all&#8217;utente di eseguire azioni come copiare e incollare il testo decodificato, navigare sul web o partecipare a videochiamate.<\/p>\n<p>Questo progresso dimostra che \u00e8 ora possibile ripristinare una comunicazione naturale e un accesso digitale completo per le persone con paralisi grave, aprendo la strada a tecnologie di assistenza pratiche e durature.<\/p>\n<hr>\n<h2>Bases documentaires<\/h2>\n<h3>Rapport de r\u00e9f\u00e9rence<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41591-026-04414-6\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41591-026-04414-6<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Long-term independent use of an intracortical brain\u2013computer interface for speech and cursor control<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Nature Medicine<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Nicholas S. Card; Tyler Singer-Clark; Hamza Peracha; Carrina Iacobacci; Xianda Hou; Maitreyee Wairagkar; Zachery Fogg; Elena C. Offenberg; Leigh R. Hochberg; Sergey D. Stavisky; David M. Brandman<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;interfaccia cervello-computer permette di parlare e usare un computer dopo una paralisi Un uomo paralizzato e con gravi disturbi del linguaggio a causa di una sclerosi laterale amiotrofica \u00e8 riuscito a recuperare una comunicazione fluida e un uso autonomo del suo computer grazie a un&#8217;interfaccia cervello-computer innovativa. 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